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I valori del Tablao Flamenco Cordobes Barcelona

Dalla sua fondazione nel 1970, Tablao Flamenco Cordobes Barcelona punta con decisione sulla qualità e l’integrazione artistica, portando sempre sul suo palcoscenico i migliori artisti e promuovendo il flamenco autentico e di qualità. Gestito da una famiglia di artisti appassionati del flamenco, sa fidarsi solo dell’onestà del suo lavoro. Con l’ambizione di avvicinare lo spettatore ad una cultura trasmessa attraverso le emozioni. Questa è la magia e il successo del Cordobes.

Chi siamo?

Tablao Flamenco Cordobes Barcelona è la cristallizzazione della vita della famiglia Adame. La coppia formata da Luis Adame e Irene Alba, artisti e fondatori e creatori di quello che significa questo tablao, hanno vissuto l’epoca d’oro del flamenco in Spagna, convivendo ed esibendosi con gli artisti che oggi sono considerati leggende di questa arte.

La loro figlia María Rosa, studentessa brillante, sin da piccola, grazie a suo padre Luís Adame è riuscita a partecipare alla feria de Sevilla (fiera di Siviglia) nel 1972. L’amicizia del padre con il mitico rappresentante Antonio Pulpón le ha permesso di assistere alle migliori feste di flamenco del momento. Flamenco con la F maiuscola. L’ultima sera nella famosa casetta Oromana, punto d’incontro di tutte le figure del toreo, María Rosa vide ballare Matilde Coral mentre le cantava Antonio Mairena, con quel punto di estasi che hanno le reuniones cabales (riunioni degli esponenti del flamenco). E in quel momento si è notato chiaramente... María Rosa voleva essere bailaora (ballerina di flamenco).

Pur non essendo il desiderio di suo padre, con la promessa di studiare, ha ballato per anni nel Tablao Flamenco Cordobes e su altri palcoscenici. María Rosa aveva ereditato l’arte da sua madre e da sua zia Mila de Vargas, un’altra grandissima bailaora di questa saga familiare. Essendo avvocato, María Rosa ora è il Consigliere Delegato dell’azienda e direttore generale di Cordobes insieme ai suoi fratelli.

Dalla sua fondazione nel 1970, punta sui migliori artisti dell’epoca, ora considerati leggende: Camarón de la Isla, Farruco, Manuela Carrasco, Chocolate, Juan Villar, La Tati, Manolete, Lole e Manuel o Bambino, tra gli altri. Una completa dichiarazione di intenzioni e il pilastro d’oro delle sue origini. Dei valori che continuano ad essere vivi ancora oggi:

• Fede: La fede in un prodotto di qualità, dunque presuppone un rischio enorme mettersi in contatto con artisti molto cari, ma si è vista e si vede ancora ampiamente corrisposta dal pubblico nel corso della nostra storia.

• Evoluzione: Cambiare la routine del modello classico del tablao per una presentazione in scena che mantiene la freschezza del flamenco dentro una cornice teatrale. Far diventare lo spettacolo il protagonista assoluto della serata, eliminando abitudini denigranti per l’artista, comuni fino ad allora nei tablaos.

• Ambizione: Ciò che ha portato sempre a presentare, anticipando tutti, molti artisti che oggi sono stelle dell’arte del flamenco: Eva la Yerbabuena, Belén Maya, Israel Galván, La Susi, Miguel Poveda, Montse Cortés, ecc. Un’infinita lista che ha segnato la vita di questo tablao di flamenco e ha lasciato un’eredità eterna in questa arte.



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